Sullo scetticismo di Hume

A cura di: Antonio Pane

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ISBN: 978-88-5509-143-5


ISBN: 978-88-5509-144-2

Nella tesi di laurea Sullo scetticismo di Hume (1922) Antonio Pizzuto esprime soprattutto la sua piena adesione al pensiero di Cosmo Guastella, al suo rigoroso empirismo, depurato da ogni scoria metafisica. Una fedeltà da «ancello» mai ripudiata: ribadita nelle lettere a Gianfranco Contini e nella lunga intervista resa in limine mortis; consacrata dalla dedica di Pagelle (1973) e da Devota, lassa conclusiva di Sinfonia (1966), che ripercorre i passi di quel lontano apprendistato. Sebbene modesto sul piano strettamente scientifico, il lavoro ha il pregio di illuminare l’idea del mondo che informa la scrittura pizzutiana (concepita fin dall’inizio come collezione di fenomeni, raccolta di irriducibili epifanie), mostrando anche, in varie occasioni (ad esempio nell’arioso compendio dei Dialoghi tra Hylas e Philonous), i prodromi di una prepotente vocazione narrativa già in gara con i «prepotenti incitamenti della propria inclinazione filosofica» richiamati nei Preliminari.

Pubblicato nel mese di giugno 2020

N. di pagine: 177