Selezione Speciale | 5 libri

Cinque libri per riscoprire storia, passioni, segreti e abitudini degli amanti del buon cibo e del buon vino, nel corso dei secoli.

A cura di: AA. VV.

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A Natale, regala l'emozione di sfogliare alcune delle pagine più esclusive della tradizione enogastronomica siciliana e non solo.

Cinque libri per riscoprire storia, passioni, segreti e abitudini che hanno accompagnato gli amanti del buon cibo e del buon vino, nel corso dei secoli.

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1) IL CIBO NELLA SICILIA MEDIEVALE | Autore: Henri Bresc

 

La storia dell’alimentazione medievale è stata rivisitata due volte durante il mezzo secolo passato: dall’immagine pietosa, terzomondista, di un medioevo travagliato dalla carestia, si è arrivati ad un’immagine ben definita di un Medioevo che non ignora le crisi, ma valorizza gli equilibri tra domanda e offerta. Gli studi si sono allora concentrati sulla disponibilità delle risorse e sul consumo quantitativo.

 

2) IL SAPERE CULINARIO. RICETTE DI UN MONSÙ SICILIANO AL FRONTE (1915 - 1919) | A cura di: Antonino Giuffrida, Paolo Inglese

 

Microstoria di un monsù siciliano formatosi nelle cucine di casa Lanza ai Colli, mobilitato nel 1915 per andare a combattere nelle trincee di Gorizia, e che si ritrova a coordinare la mensa ufficiali del comando della III armata con la stima di Sua Altezza Reale il Duca di Aosta che gli impartì l'ordine ufficiale di «ispezionare tutte le mense ufficiali per evitare avvelenamenti, riguardo alle stoviglie ed il confezionamento del mangiare, per esserci stati circa 25 ufficiali avvelenati in una mensa di battaglione». Baccalà alla pastella, uova alla monacale, torta alla parigina sono serviti al Duca D'Aosta e agli altri comandanti di divisione facendogli ricevere apprezzamento e riconoscimenti. Prima di essere congedato sente l'esigenza di evitare che la sua esperienza si disperda e così compila un "quaderno" manoscritto che intitola il modo di mangiare bene. Un manoscritto non solo di ricette ma anche una sintesi dell'articolazione dei menù di una casa nobiliare siciliana che potevano essere preparati e consumati anche sul fronte austro-ungarico. Un manuale che, nonostante sia stato compilato nel 1919, regge bene il confronto con la realtà gastronomica attuale e che è in più una preziosa testimonianza di alcuni percorsi di ibridazione culinaria tra nord e sud.

 

3) SICILIE DEL VINO NELL’800. I WOODHOUSE, GLI INGHAM-WHITAKER, IL DUCA D’AUMALE E I DUCHI DI SALAPARUTA | Autore: Rosario Lentini

 

La storia moderna del vino e dell’enologia siciliana percorre strade affascinanti che intrecciano i destini della Casa di Francia degli Orléans, di Horatio Nelson e della sua flotta, dei mercanti-imprenditori britannici e di quella piccola parte dell’aristocrazia siciliana che potremmo definire illuminata. Da questo punto di vista, il libro di Rosario Lentini è un romanzo storico straordinario.
Non è solo il resoconto di un’incredibile capacità di visione e di una rivoluzione tecnologica che accomuna tutti i protagonisti dai Woodhouse, agli Ingham, ai Whitaker, agli Orléans, agli Alliata; è la storia di un intero territorio e di una, fortissima ma quanto disperata, ambizione di fare della Sicilia un centro, se non il centro, di un’economia agroalimentare di livello mondiale. Perché questa è la tensione che si legge tra le righe e nelle lettere dei protagonisti. La voglia di essere nel mondo; di essere il mondo di riferimento. Un’agricoltura figlia dell’Illuminismo e avida di scienza, che ambisce a divenire industria, l’unica possibile, e a cimentarsi sui mercati internazionali, senza confini alle proprie ambizioni, senza complessi.

 

4) NOBILTÀ ALLA CARTA. ITINERARIO TURISTICO-CULTURALE NELLE CUCINE ARISTOCRATICHE DI PALERMO | Autori: AA. VV. (New Digital Frontiers Editore)

 

“Nobiltà alla carta” si identifica come un “viaggio” all’interno dei palazzi nobiliari di Palermo, focalizzando l’attenzione sulle consuetudini alimentari di alcune famiglie aristocratiche della città tra l’Ottocento e il Novecento. La dieta delle singole famiglie è stata ricostruita attraverso un approfondito studio delle “carte” dell’Archivio di Stato di Palermo, a cui si deve la custodia dei fondi documentali più importanti della nobiltà siciliana.

La realizzazione di questo secondo numero è il frutto della collaborazione, che ha visto storici, archivisti e esponenti di altri settori dialogare all’insegna dell’interdisciplinarietà. Il volume di fatto, in forza di questo dialogo tra le discipline, è il frutto di un’attenta analisi di documenti d’archivio, che fungono d’ausilio per raccontare e far capire al lettore quale sia la vita gastronomica-culinaria delle famiglie nobiliari come i Lanza di Trabia e gli Alliata di Villafranca.

 

5) IL MADE IN ITALY AGROALIMENTARE | A cura di: Renata Sabene (New Digital Frontiers Editore)

 

L’evoluzione del gusto, lo sviluppo dell’agricoltura nelle sue diverse manifestazioni territoriali, le tecniche della trasformazione, gli indirizzi della distribuzione, costituiscono un sistema strutturato che si propone nella sua valenza temporale e tecnologica e che rappresenta le esigenze produttive, di assimilazione del paesaggio e di gestione di un territorio. Il vero punto di forza del made in Italy agroalimentare, sostiene Renata Sabene, è indubbiamente l’ampia varietà e qualità dei suoi prodotti, il risultato della combinazione di peculiari condizioni ambientali e geo-fisiche della penisola e della sua multiforme cultura alimentare, in cui si sono sedimentate e integrate tradizioni di origini diverse, che formano le tessere del mosaico della cucina italiana.