Palermo Open Frontier

Progettare l'interfaccia liquida porto-città

Autore: Dalila Sicomo

Seleziona formato


ISBN: 978-88-5509-040-7

Dall'introduzione di Maruzio Carta

Dalila Sicomo agisce per dispositivi architettonici che aumentano l’interfaccia, arricchendola della terza dimensione di alcuni livelli aerei, e della dimensione umana del bricolage che permette di montare gli elementi di base per generare innumerevoli forme. Dalila agisce anche sull’interfaccia tra il nuovo Molo Trapezoidale e la città storica, producendo un luogo poroso di attraversamenti e servizi che incrementa usi e opportunità dello spazio pubblico.
Palermo, insieme a Brest, Cork, Aalborg, Barcelona, Stoccolma, Nantes, Siviglia, Bordeaux, Genova e altre città liquide, ci dimostra e pretende che la questione non sia più trovare la migliore linea di demarcazione tra porto e città, o la più efficace porosità dell’interfaccia, ma riammorsare le parti, riportando la città sull’acqua non più solo attraverso le naturali funzioni di trasporto o quelle legate al tempo libero, ma tornando ad abitare, produrre, studiare, mangiare sull’acqua. Significa riportare l’acqua nella città come componente della sua identità, come materna placenta del suo sviluppo. L’acqua e le funzioni marittime devono tornare ad incidere lo spazio urbano, conformandolo, disegnandolo, plasmandolo. Vogliamo tornare a vivere il mare urbano come esperienza domestica, come luogo di socialità, respirando a pieni polmoni il benefico iodio che potrà aprirci la mente ad un futuro migliore per le nostre città, tornate acquatiche.
La città liquida, quindi, con la sua profonda identità e la vibrante prospettiva, è potente immagine di futuro di Palermo, spazio reale per coltivare il suo cosmopolitismo umano e urbano.

Pubblicato a luglio 2019

N. di pagine: 297