Definizione e predicazione: da Frege ad Aristotele

Autore: Patrizia Laspia

Seleziona formato


ISBN: 978-88-31919-02-9

Il presente volume rappresenta la rivisitazione di un confronto fra Aristotele e Frege a cui l'autore ha lavorato intensivamente nel primo quinquennio degli anni Duemila. Il desolante quadro delle interpretazioni attuali di Aristotele, che lo presentano come 'uno, nessuno e centomila', può trovare una sua coerenza solo se si cambiano i presupposti dell'indagine: se si considera, cioé, Aristotele non il precursore della moderna teoria della predicazione, che ha origine in Frege, ma come il compimento di una riflessione sul linguaggio irrescindibile dalle radici orali della grecità. Una simile ipotesi è corroborata da un confronto serrato della riflessione dei due autori sul linguaggio. Fulcro della riflessione fregeana è la teoria della predicazione, in sé e come preliminare a una teoria della verità. In Aristotele invece la teoria della predicazione è fondata su una teoria della definizione; e la riflessione sulla verità approda alla distinzione fondamentale fra 'possibile' e 'necessario'. Aristotele non è dunque un epigono di Frege ma rappresenta il linguaggio – e la vita biologica – come un processo genuinamente autopoietico, come un dominio che include la sua stessa origine. Il volume si arricchisce di un'inedita introduzione che fa il punto sul paragone, ormai classico, delle filosofie del linguaggio di Aristotele e Frege dal secondo '900 a oggi.

Pubblicato ad aprile 2018

N. di pagine: 97