Da letterato a professore della Regia Università. Le accademie a Palermo nel XVIII secolo

Autore: Marcello Verga

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ISBN: 978-88-5509-086-5


ISBN: 978-88-5509-134-3

Bisogna chiedersi la ragione della presenza, nella Sicilia del XVIII secolo, di un significativo numero di accademie, che sembrano riprendere, ma con altre forme e con altri contenuti, il vero e proprio fiorire di accademie cinque-seicentesche. Non c’è dubbio però che l’accademia settecentesca si presenta come – ed è in molti casi – un luogo di deciso rinnovamento dei contenuti culturali e dei modelli tradizionali di sociabilità accademica. È attraverso questa rete di accademie nuove (dal Buon Gusto alle accademie legate alla palermitana Accademia degli Ereini, agli Agricoltori Oretei, alle accademie teologiche del secondo Settecento) che passano i nuovi temi della cultura europea e soprattutto il senso nuovo, settecentesco, della utilità delle scienze. Un tema, questo, che comporta non solo una nuova concezione del compito dei letterati e degli scienziati, ma l’elaborazione di una nuova visione generale della cultura e della scienza.

Quel che è certo è che mentre le università in Europa – e in Sicilia l’università di Catania – cercano, con molte difficoltà e resistenze, di operare una riforma dei loro tradizionali contenuti e metodi di insegnamento, il rinnovamento della cultura e della scienza passa proprio attraverso l’apertura e l’attività delle accademie. Così, a Catania, il rinnovamento del metodo e dei contenuti degli studi voluto da monsignore Salvatore Ventimiglia sostiene un rinnovamento più generale dell’ambiente culturale catanese, la cui vivacità è assicurata dalle personalità del principe di Biscari, del vulcanologo Giuseppe Recupero e del vulcanologo e naturalista di fama europea Giuseppe Gioeni, fondatore di quella Accademia Gioenia di scienze naturali che, costituita nel 1824, ebbe tra i suoi altri fondatori alcuni dei principali naturalisti e studiosi locali.


Tracciare un profilo della storia culturale della società palermitana del Settecento, una puntuale ricostruzione delle vicende delle accademie, del loro inserimento nel contesto cittadino, dei loro orientamenti politici e culturali, della loro composizione sociale, per quanto è appunto possibile sapere, ben serve a cogliere alcune linee evolutive di una società cittadina al cui interno si venne affermando, nel corso del Settecento, una figura di “letterato”, distinto dal nobile o dall’ecclesiastico accademico cinque-seicentesco, chiamato poi a ricoprire, con l’apertura della Regia Università di Palermo, una precisa identità sociale. (Dall’Introduzione di Marcello Verga)

Pubblicato a dicembre 2019

N. di pagine: 128