Beauty and Splendour

Le arti decorative siciliane nei diari dei viaggiatori inglesi

Autore: Sergio Intorre

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ISBN: 978-88-31919-58-6

Questo volume di Sergio Intorre è il frutto di uno studio capillare che l’autore ha effettuato sui resoconti dei viaggiatori inglesi che arrivarono in Sicilia tra il XVIII e il XIX secolo, alla ricerca mirata di descrizioni inerenti le opere siciliane di arte decorativa viste nel corso dei loro itinerari. Le citazioni così raccolte hanno fornito un quadro d’insieme che è stato oggetto di studio scientifico e che ha dato vita a questa pubblicazione. L’interesse del volume sta quindi, innanzitutto, nell’originalità della ricerca condotta sulle Arti Decorative nei diari dei viaggiatori, che fornisce all’autore la possibilità di osservare e studiare un corpus di opere note e meno note ancora a diretto contatto con i collezionisti dell’epoca o nelle loro sedi originarie, cambiate nel tempo in seguito a vicissitudini di differente natura, come calamità naturali, interventi di restauro degli edifici, trasferimenti, acquisizioni, o, nel peggiore dei casi, furti o smarrimenti. Un ulteriore aspetto particolarmente affascinante è costituito dai commenti dei viaggiatori inglesi relativi alla devozione dei Siciliani nei confronti dei simulacri sacri maggiormente venerati nell’Isola e dei tesori che già in quel periodo si erano raccolti loro intorno, grazie alla devozione di nobili, monarchi, Viceré, persone comuni. Ai loro occhi appare spesso incomprensibile l’intenso rapporto tra i Siciliani e i loro santi protettori, che sottolineano di volta in volta con curiosità, divertimento, indignazione o perfino sdegno. Ma al di là degli aspetti legati alla Fede e al folklore, dalla Madonna di Trapani alla Madonna della Lettera, da Santa Rosalia a Sant’Agata, da Santa Lucia a San Gerlando raccontano di urne d’argento, gioielli, suppellettili liturgiche, arredi sacri, con stupore e ammirazione, riferendo della maestria con cui gli artisti siciliani lavoravano i materiali preziosi dell’Isola. Dai resoconti di viaggio emergono inoltre le figure dei principali collezionisti dell’epoca e le loro raccolte, così simili alle wunderkammer imperiali europee nella ricca varietà dei manufatti e nella dichiarata volontà di stupire il visitatore. Ancor più significative sono le citazioni studiate da Sergio Intorre e raccolte integralmente in appendice alla fine di questo volume, se si pensa che nella maggior parte dei casi i visitatori inglesi venivano in Sicilia principalmente per vedere le rovine classiche di Agrigento, Siracusa, Segesta, Selinunte, etc., ispirati dal pensiero di Winckelmann, che dominava il panorama culturale europeo di quel periodo. I numerosi diari di viaggio citati di volta in volta nel corso del volume raccontano delle lussureggianti decorazioni a marmi mischi, della raffinatezza degli intagli lignei, dei virtuosismi dei corallari trapanesi, dello splendore dell’arte degli orafi e degli argentieri dell’Isola, che spesso stride con la realtà sociale descritta dagli stessi autori, ma che contribuisce a tracciare un quadro esaustivo di quello che, ancora oggi, è uno degli elementi fondamentali della nostra identità culturale.

Pubblicato a maggio 2018

N. di pagine: 140